Visualizzazione post con etichetta promessa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta promessa. Mostra tutti i post

giovedì 8 marzo 2012

I passi della promessa


Leggendo le lettere di san Paolo non si può fare a meno di notare tante coincidenze con lo spirito dell'apostolato della promessa di preghiera di adozione spirituale del bambino concepito...
Le coincidenze riguardano la promessa, la promessa di adozione, la promessa di adozione a figli, e anche la prova di questa nostra adozione a figli: lo Spirito che nel nostro cuore grida "Abba! Padre!". In questo senso coincide anche il termine adozione "spirituale".
Per brevità prendiamo inconsiderazione tre passi:

L'adozione a figli, la redenzione del  nostro corpo
19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; 20 essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza 21 di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. 22 Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; 23 essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. 24 Poiché nella speranza noi siamo stati salvati.
(Rm 8:19-24) L'apostolo ci spiega che cosa è l'adozione a figli, cioè la "redenzione del nostro corpo", ciò che aspettiamo e speriamo "gemendo interiormente" nel nostro cuore. Nel nostro cuore si concentra quella speranza e quel desiderio che invadono tutto l'universo creato. Quale figlio non aspetta con impazienza di entrare nella propria libertà? di essere autonomo, emanciparsi dalla famiglia di origine e "sentirsi in una grande famiglia" (come ho letto su un invito in discoteca destinato a 13enni)? I media sfruttano il desiderio di adozione a figli che tutti abbiamo, per farci confondere tra liberazione e schiavitù, tra purezza e corruzione, tra eterno e caduco, tra libero e sottomesso, tra figlio e schiavo, tra grande famiglia e grande isolamento.

Figli adottivi, "figli della promessa" da "quando ancora non erano nati"
4 Essi sono Israeliti e possiedono l'adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, 5 i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.Tuttavia la parola di Dio non è venuta meno. Infatti non tutti i discendenti di Israele sono Israele, né per il fatto di essere discendenza di Abramo sono tutti suoi figli. No, ma: in Isacco ti sarà data una discendenza, cioè: non sono considerati figli di Dio i figli della carne, ma come discendenza sono considerati solo i figli della promessa.Queste infatti sono le parole della promessa: Io verrò in questo tempo e Sara avrà un figlio. 10 E non è tutto; c'è anche Rebecca che ebbe figli da un solo uomo, Isacco nostro padre: 11 quando essi ancora non eran nati e nulla avevano fatto di bene o di male - perché rimanesse fermo il disegno divino fondato sull'elezione non in base alle opere, ma alla volontà di colui che chiama - 12 le fu dichiarato: Il maggiore sarà sottomesso al minore
(Rm 9:4-12) San Paolo richiama la figura di Abramo e Sara. Come allora Dio promise loro di avere figli, anche oggi il Signore ci promette l'adozione a figli, la redenzione dei nostri corpi. Non solo, l'apostolo ci ricorda un'altra figura: Rebecca, Isacco e i loro figli Giacobbe ed Esaù. Questi ultimi furono scelti dal Signore quando ancora erano nel grembo materno. Fin dal seno della loro madre, Dio aveva già completato il disegno su di loro e lo aveva già promesso a Rebecca. Ancora oggi il Signore promette ad ogni madre in attesa di aver già adottato a figli i loro bambini concepiti, di aver già preparato per loro un disegno per il loro futuro, non solo per la vita terrena, ma anche per quella eterna fino addirittura alla redenzione dei loro corpi.
Quale grande progetto di amore...
Un progetto di amore eterno, un progetto di adozione in una vera grande famiglia, quella di Dio e della Sua Chiesa. Un figlio che tu non ti aspettavi, Dio lo aspettava e lo desiderava dall'eternità e per lui ha un progetto di amore... infinito. Per la sua vita terrena, ha già preparato un corpo e un'anima perfetti per ricambiare il Suo amore e amare gli altri. Per la sua vita eterna, ha già preparato un'anima perfetta, per essere simile a Lui ed essere felice della Sua visione, e ancora ha preparato un corpo glorioso e risorto simile al Suo, per quando avverrà la redenzione dei corpi.
Quale grande progetto di amore...
e che grande follia contrastarlo...

La prova
Ecco, io faccio un altro esempio: per tutto il tempo che l'erede è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, pure essendo padrone di tutto; ma dipende da tutori e amministratori, fino al termine stabilito dal padre. Così anche noi quando eravamo fanciulli, eravamo come schiavi degli elementi del mondo. Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, 5 per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. 6 E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! 7 Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.

(Ga 4:1-7) L'Apostolo ci spiega "quali eravamo e quali siamo". Eravamo come schiavi, o come bambini piccoli che ancora non hanno libertà di decidere, ma che sono completamente dipendenti o da un padrone, o da un tutore o un amministratore che sceglie per loro.
Questa era la situazione dei credenti che ancora non avevano visto il Figlio, e ancora non conoscevano Dio come Padre, Che genera il Suo unico Figlio e Che ci adotta tutti come Suoi figli.
Questa è la situazione di chi ancora non ha conosciuto l'amore di Dio e cerca la propria libertà, la propria gloria, il proprio successo dove non esiste: nel denaro, nell'impurità di un amore corrotto, nella carriera, negli svaghi, nelle dipendenze e nell'apparenza agli occhi degli altri.
Facciamo silenzio, spegniamo ciò che fa rumore... e ascoltiamo l'unico grido che rimane, quello dello Spirito del Figlio che chiama Suo Padre, nostro Padre.
Abbiamo sì un grande amore, quello di Dio;
una grande eredità, il Suo Regno per sempre;
una grande famiglia, quella dei Suoi figli adottivi;
una grande libertà, quella che da sempre desidera per noi;
e una grande gloria, in cui ci vuol fare simili a Sé.
Quindi, perché cercare l'amore nel fango?
perché preoccuparsi dei soldi se abbiamo una provvidenza immensa e un'eredità infinita?
perché cercare di sentirsi in una grande famiglia andando nel rumore di una discoteca che copre il grido "Padre"?
perché cercare la libertà nel fumo, gli alcolici, nel sesso e nelle trasgressioni? e la gloria nell'apparire più trasgressivi?
Siamo figli adottivi del Dio Amore, figli della Luce... "e tutto questo per opera di Gesù, e di Gesù crocifisso".


martedì 31 gennaio 2012

L’Adozione Spirituale del Bambino Concepito



L’Adozione Spirituale è una promessa[1] di preghiera per la vita di un bambino non ancora nato, che esiste veramente da qualche parte del mondo e che non conosciamo, né potremo identificare. 
La promessa ha la durata di nove mesi, dal concepimento del bambino alla sua nascita[2], e consiste nella recita quotidiana di un mistero del rosario e di una preghiera per l’intenzione particolare e in un proposito personale[3].
 Al termine della promessa, si può rinnovarla adottando spiritualmente un altro bambino nascituro. Questa preghiera è nata nella spiritualità di Fatima, come atto di riparazione alle offese al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria[4].



[1] Il termine promessa va inteso secondo il Codice di Diritto Canonico, Can. 1191 - §1. “Il voto, ossia la promessa deliberata e libera di un bene possibile e migliore fatta a Dio, deve essere adempiuto per la virtù della religione”.
[2] La dimenticanza di compiere l’impegno assunto non è peccato. Se non pratica quanto ci si è proposti per un periodo lungo (per esempio un mese) è necessario rinnovare la promessa e cercare di essere più fedeli. Nel caso di una pausa più breve, bisogna continuare l'adozione spirituale recuperando i giorni persi alla fine.
[3] I propositi personali possono essere per esempio: la Confessione frequente e la Santa Comunione, l’adorazione del Santissimo Sacramento, la lettura della Bibbia, il digiuno, la lotta contro i propri vizi, l’aiuto ai bisognosi, ulteriori preghiere (litanie, novene, coroncina alla Divina Misericordia...) http://youthfl.org/ita/home_page_ita.html
[4] Nel 1976 la commissione dell’Arcidiocesi di Sidney dell’Armata Blu di Nostra Signora di Fatima ha presentato l’iniziativa al vescovo ausiliario Muldoon, che ha dato l’imprimatur nel 1977.
http://www.ad2000.com.au/articles/2009/sep2009p15_3133.html                                                                                    26.01.’12

domenica 29 gennaio 2012

Formula della Promessa di Adozione Spirituale


O Beata Vergine Maria, Madre di Dio, alla presenza degli angeli e dei santi,
spinto dal desiderio di contribuire alla difesa dei bambini non ancora nati,
fermamente propongo e prometto di prendere in Adozione Spirituale
un bambino il cui nome è conosciuto solo a Dio
dal giorno ...................... ................ in cui si celebra ............................... .
pregando per nove mesi, ogni giorno, perché la sua vita sia salva
e perché, dopo la nascita, conduca una vita giusta e onesta.
L’impegno che prometto è: la recita quotidiana di un mistero del Rosario,
un mio proposito personale, e la preghiera giornaliera, che per lui recito oggi per la prima volta:



"Signore Gesù, per intercessione di Maria Santissima, Madre Tua,
Che Ti ha dato alla luce con amore,
e per intercessione di San Giuseppe, l'uomo dell'affidamento,
che si prese cura di Te,
Ti prego per quel bambino non ancora nato,
che ho adottato spiritualmente e che si trova in pericolo di morte.
Ti prego, concedi ai genitori l'amore e il coraggio,
perché accolgano il loro bambino
e perché proteggano sempre la vita che Tu stesso gli hai donato. 
Amen".

giovedì 26 gennaio 2012

Domande frequenti


Si adotta un bambino simbolico, ideale?
No, si adotta un bambino vero, che esiste già realmente da qualche parte del mondo. Non lo conosciamo, né ne abbiamo avuto nessuna notizia, sua madre non si è ancora accorta di lui, ma sicuramente già esiste e ha bisogno della nostra preghiera per vedere la luce tra nove mesi.





 

Si potrà identificare?
No, non si può, rimane ignoto. Non avremo notizia neanche della sua nascita, né lo potremo riconoscere camminando nel mondo.

Come si fa a sapere se la preghiera è stata esaudita?
Lo sappiamo nella fede. Il Signore ascolta tutte le preghiere. Se una persona per la quale preghiamo affinché ottenga una grazia dal Signore non accetta tale grazia, il Signore la darà a qualcun altro che la accetta. In ogni caso, la grazia chiesta viene ricevuta da qualcuno. La nostra preghiera non va mai perduta.

Perché si promette?
Si promette per garantire qualcosa nel futuro, cioè la vita di un bambino nascituro. Nel promettere ci facciamo imitatori del Signore, che da sempre ci ha promesso di adottarci a figli.

Ho paura di non riuscire a mantenere l'impegno...
Non è così difficile come sembra. Il Signore ci fa anche la grazia di mantenere le promesse che noi facciamo.

Se mi dimentico di pregare un giorno o più?
Non succede niente. Si può recupare un altro giorno, recitando le preghiere dimenticate in giorni precedenti.

Se abbandono l'impegno per oltre un mese?
è necessario rinnovare la promessa e cercare di essere più fedeli.


Come posso fare la promessa?
 - Si può fare nel proprio cuore, ad esempio andando in chiesa e ripetendo la formula davanti al Santissimo Sacramento.
- Si può fare la promessa anche chiedendolo al direttore spirituale o a un confessore o sacerdote.

- Si può fare anche pubblicamente, chiedendo a un celebrante di aggiungere la formula della promessa durante la Santa Messa o l'Adorazione del Santissimo Sacramento. Se fatta durante la Santa Messa, si può aggiungere la promessa nella "preghiera dei fedeli" e può essere seguita da preghiere spontanee in tema con la difesa della vita nascente e l'accoglienza del dono della maternità e della paternità. Le persone che intendono fare la promessa, si possono avvicinare all'altare, anche portando una candela accesa. La promessa può essere preceduta da una breve spiegazione dell'Adozione Spirituale, da parte del celebrante o un'altra persona.
In questo modo, la promessa diventa anche un importante testimonianza del valore della vita umana, dal concepimento, alla nascita, al suo naturale declino. Essa diventa testimonianza che "un bambino ci mette nove mesi per nascere".

Come posso scegliere il proposito personale?
è bene concordare il proposito che si promette con il proprio padre spirituale o il confessore o un sacerdote. Il proposito deve essere alla nostra portata, non deve essere troppo impegnativo da non riuscire ad adempierlo o da farci diventare superbi di riuscire ad adempierlo.

Il proposito personale è necessario per fare l'Adozione Spirituale?
No, è raccomandato. è un buono strumento per coltivare la propria spiritualità e scoprire il proprio carisma nella Chiesa.

Quale può essere il proposito personale?
Può essere il santo rosario (intero o i misteri del giorno), la liturgia delle ore (ufficio delle letture, lodi, ora media, vespri, compieta - o solo alcune tra queste), coroncina e novena alla Divina Misericordia o altre devozioni, digiuno (venerdì o altri giorni, evitando le leccornie o mangiando ciò che piace meno, ecc...), adorazione del Santissimo Sacramento (ad esempio, mezz'ora al giorno), Confessione, Comunione, letture spirituali, un certo impegno nel lavoro, nello studio, nell'apostolato, ecc...


 
Chi può fare l'Adozione Spirituale?
Chiunque: uomini, donne, bambini, laici, consacrati, religiosi, sacerdoti, giovani, anziani, sposi, fidanzati, celibi o nubili....

Quante volte si può fare l'Adozione Spirituale?
Anche per tutta la vita...


Si può adottare più di un bambino per Adozione?
No, la promessa è a favore di un solo bambino. Quando si rinnova si adotta un altro bambino. Offriamo le nostre preghiere al Signore e Lui le "smista" a chi ne ha più bisogno.